Formiche Rosse - PRC PratoLe formiche, migliaia di formiche lavorando organizzate ogni giorno insieme costruiranno un giorno un mondo migliore Inno Circolo PRC Formiche Rosse
L'obiettivo era di imporre la "pace sociale"
Alle migliaia di donne e uomini che, da tutta Italia, hanno affiancato con il proprio sostegno e con la propria partecipazione la mobilitazione dei vicentini contro la costruzione della nuova base USA, chiediamo di contribuire alla realizzazione del nostro progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin.
Disinquinare il sistema bancario da attività speculative, creare un nuovo sistema
I sottoscritti professori ordinari di diritto costituzionale
Ottantantotto anni fa nasceva a Livorno il partito Comunista d’Italia, sezione dell’internazionale comunista. Dopo la sconfitta del biennio rosso e del movimento di occupazione delle fabbriche, l’incapacità del partito Socialista di dirigere positivamente il movimento di massa veniva sancito da questa rottura. Il movimento operaio italiano non nasceva in quel passaggio, ma li si decise una svolta, si decise il cambiamento del nome: da li in poi, anche in Italia, i rivoluzionari si sarebbero chiamati comunisti. Il cambio del nome nacque dalla necessità di distinguersi dai partiti socialisti. Questi erano stati travolti; prima dall’incapacità di tenere una posizione autonoma dalle varie borghesie nazionali nella gigantesca carneficina che fu la prima guerra mondiale; poi dall’incapacità a definire uno sbocco rivoluzionario alla crisi post bellica. I partiti socialisti si erano rivelati una guida fallimentare per i lavoratori e così, i rivoluzionari, dopo la vittoria in Russia, decisero di segnare nettamente la differenza, addirittura con il cambio del nome.
Sabato 24 Gennaio manifestazione antifascista , partenza da Piazza mercatale alle 15 e compatibilmente con le autorizzazioni della questura con stesso percorso delle manifestazioni pratesi del 1 maggio cioè con arrivo in piazza del duomo
Dal 27 dicembre Gaza è martoriata dalle bombe dell’aviazione israeliana. Oggi è invasa anche da terra, bombardata dal cielo e dal mare. È una tragedia di proporzioni enormi:
Lettera a Paolo Ferrero
Un anno fa ci lasciava Enzo Biagi, giornalista e Partigiano. Dopo un anno la sua mancanza è ancora più sentita, gli ideali per i quali lui e tutti i Partigiani hanno combattuto, sono più che mai minacciati dalle attuali destre al governo. Il suo e il loro esempio deve continuare a darci la speranza di Resistere e guardare con fiducia non retorica al futuro che comunque sarà nostro. Ora e sempre Resistenza!!
Da un po di tempo Liberazione pubblica con grande rilievo articoli che chiedono di abbandonare il nome comunista. Al fondo la tesi riproposta in varie salse è che la parola comunismo è inutilizzabile perché l'esperienza storica concreta ne ha stravolto il significato. Tra chi propone di abbandonare il nome comunista vi è chi si pronuncia a favore del nome sinistra, chi a favore del socialismo, chi non propone nulla.
Oggi siamo in piazza contro governo e Confindustria ed anche contro quelle interferenze Vaticane che mettono pesantemente in discussione la laicità dello stato.
La sinistra scende in piazza sabato 11 ottobre per contrastare le politiche del centrodestra sostenute e ispirate a Confindustria. ‘L’opposizione e’ nelle nostre mani’, il titolo della manifestazione nazionale, presentata oggi a Roma, che partira’ l’11 ottobre alle 14 da Piazza Repubblica e giungera’ in Piazza della Bocca della verita’. Ci saranno Pdci, Prc, Sinistra democratica e Verdi, oltre ad esponenti del mondo sindacale e associazionistico. “Sara’ l’occasione - spiega Anna Picciolini, una delle promotrici - per far capire quanto le politiche di centrodestra stanno mettendo in ginocchio il paese. In piazza portiamo le nostre idee, i valori e i nostri bisogni per esprimere la nostra visione della societa’”. “Occorre un’azione di governo di contrasto efficace e determinata di fronte all’arroganza della destra nella sua azione di governo - aggiunge Piero Di Siena, esponente di Sinistra democratica - L’iniziativa deve essere il punto di partenza perche’ l’opposizione viva nel Paese. Nella sinistra dopo la sconfitta elettorale vivono prospettive diverse. La manifestazione deve, quindi, essere utile per la costruzione di un’opposizione larga in Italia”. In vista dell’11 ottobre sono stati organizzati comitati promotori locali, mentre il 5 ottobre in tutte le piazze italiane ci sara’ una giornata straordinaria con banchetti e stand per promuovere l’iniziativa. A sostegno della manifestazione c’e’ anche il sito www.11ottobreinpiazza.org dove e’ stato attivato ‘Io vengo perche’…’ per far lasciare ai visitatori una traccia del loro passaggio e far spiegare il perche’ della loro partecipazione alla manifestazione. Ai primi firmatari, spiegano gli organizzatori, si sono gia’ aggiunti in pochi giorni, migliaia di sottoscrittori on-line. A scendere in piazza l’11 ottobre ci sara’ anche il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che, a piazza Navona, raccogliera’ le firme per il referendum contro il Lodo Alfano, mentre il 25 ottobre e’ in programma la manifestazione del Partito democratico contro il governo.
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